Emilia Romagna Teatro compie quest’anno 40 anni. L’anno 2017 segna un passaggio importante del nostro teatro e diventa l’occasione per festeggiare questo importante anniversario, sviluppando un intenso calendario di appuntamenti, sia per ripercorrere il passato del nostro Ente, che per aiutarci a sviluppare nuovi percorsi.

In questi anni, ERT ha lavorato intensamente riservando grande attenzione al territorio in cui è nato e opera, alle energie creative della Regione Emilia-Romagna, alla tradizione della nostra scena così come ai nuovi artisti e linguaggi, ai protagonisti di un teatro capace di reinventarsi per proiettarsi sulla scena internazionale. ERT ha prodotto centinaia di spettacoli nel segno della qualità, dell’innovazione, della sperimentazione dei linguaggi, curando con altrettanta doverosa attenzione la formazione e la crescita sia degli artisti che del pubblico. Si cresce infatti insieme, attori, drammaturghi, registi, pubblico: ERT, come la sua storia dimostra, è una istituzione che partecipa con i cittadini le sue scoperte e le sue proposte, che le rafforza nel confronto con le città in cui opera, nelle tournée, nel confronto continuo e costante con i partner europei.
Oggi, nei suoi quarant’anni, Emilia Romagna Teatro, divenuto Teatro Nazionale, propone un programma ricco e articolato, declinato in spettacoli, progetti, pubblicazioni, convegni e nuovi e vecchi allestimenti, alcuni  pensati ad hoc per celebrare l’importante anniversario di un Ente che ha saputo porre domande, coltivare dubbi, creare linguaggi.

A Bologna presso l’Arena del Sole, nel mese di giugno, vedremo Ultima, installazione-spettacolo che fa parte del più ampio progetto speciale 2017 che il Comune di Bologna dedica all’opera di Christian Boltanski sui temi della memoria, della cultura e delle periferie. Il progetto, a cura di Danilo Eccher, oltre a celebrare il decennale del Museo della Memoria di Ustica, prevede da fine giugno a metà novembre una grande mostra antologica al MAMbo, attorno cui si irradiano una serie di installazioni e progetti site specific nelle periferie della città, incrociando incontri e laboratori aperti con l’artista e il curatore. Frutto della collaborazione di Boltanski con lo scenografo Jean Kalman e il compositore Franck Krawczyk Ultima rivelerà nuove dimensioni espressive dell’Arena del Sole. Nell’autunno a Modena e Cesena, in avvio della nuova Stagione, ci saranno due serate speciali, Quarant’anni e…, dedicate alla storia dell’ente e ai suoi più importanti spettacoli, tra l’ERT di ieri e quello di domani.

Accanto alle produzioni che hanno appena debuttato, come Afghanistan: il grande gioco di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani o L’arte del teatro di Pascal Rambert, il 18 maggio debutterà a Modena Delitto e castigo, per la regia di Konstantin Bogomolov; nell’autunno vedremo Il giorno di un Dio (titolo provvisorio) di Cesare Lievi, e Il libro di Giobbe, scritto da Pietro Babina ed Emanuele Aldrovandi; sempre in ottobre, in coproduzione con l’Associazione Teatrale Pistoiese, sarà la volta di Progetto T, produzione affidata a Gli Omini, un’indagine sulla linea ferroviaria Porretta-Bologna; in novembre ERT propone una produzione con il ravennate Teatro delle Albe per il Va pensiero dedicato a Giuseppe Verdi.

La vocazione e l’attenzione che Emilia Romagna Teatro riserva alla scena internazionale è sempre stata intensa. È in quest’ottica che leggiamo le ospitalità e le collaborazioni di lavori provenienti dalle scene più vivaci del teatro contemporaneo: tra pochi giorni, Nathan !? per la regia di Nicolas Stemann e la produzione del Théâtre de Vidy di Losanna (in scena il 30 e il 31 marzo al Teatro Storchi di Modena), accanto a Humanoptére del francese Clément Dazin creazione per sette giocolieri in scena a Cesena e a Modena a fine anno. Il Teatro Storchi di Modena ha appena ospitato con successo lo splendida creazione di Alain Platel Nicht Schlafen, l’Arena del Sole a Bologna ha proposto At the End of the Week del regista croato Bobo Jelčić, e, in esclusiva per l’Italia, Compassion. La storia della mitragliatrice di Milo Rau, spettacolo prodotto dalla berlinese Schaubühne nell’ambito di Progetto Prospero. E infine Mar, creazione collettiva dello scrittore argentino Aristides Vargas e il boliviano Teatro De Los Andes.

Alcuni dei più grandi artisti della scena teatrale italiana saranno tra i protagonisti dei festeggiamenti: a Bologna Romeo Castellucci allestirà La democrazia in America lavoro ispirato all’omonimo libro di Alexis de Tocqueville; Giulia Lazzarini, Sergio Romano e Pia Lanciotti saranno diretti da Claudio Tolcachir in Emilia, prodotto dal Teatro di Roma il cui debutto nazionale sarà al Teatro Argentina di Roma il prossimo 25 marzo. Tre gli spettacoli storici riallestiti per questa occasione di festa: L’apparenza inganna con Sandro Lombardi e Massimo Verdastro diretti da Federico Tiezzi, appena visto alle Passioni di Modena; Cinema Cielo spettacolo cult di Danio Manfredini, visto il 10 gennaio scorso al Teatro Storchi di Modena; torna a Modena Ballata del carcere di Reading: Umberto Orsini e Giovanna Marini si confronteranno con i versi di Oscar Wilde il 1 maggio al Teatro delle Passioni.

Arricchiscono e completano l’articolato programma che celebra il quarantesimo anniversario, numerosi progetti che si sviluppano su scala regionale, nazionale e internazionale. Partiamo da “Futuri maestri”, progetto artistico realizzato da Teatro dell’Argine in collaborazione con Emilia Romagna Teatro. Il progetto si articola in 5 eventi speciali, 1 mostra, 9 sere di spettacolo, 9 maestri del nostro tempo e arriverà a coinvolgere mille ragazzi. I dettagli dell’iniziativa verranno illustrati in una conferenza stampa che avrà luogo tra tre giorni.

Gianni Manzella, scrittore di cronache teatrali, saggista, studioso delle arti sceniche, è l’autore di “Il viaggio a Itaca. Il teatro di Pippo Delbono”.
Due i convegni pensati in questo anniversario, occasioni per ripensare il teatro alla luce degli studi, della riflessione critica: il primo, “Lasciatemi divertire: il teatro di Luca Ronconi tra memoria e utopia”, svoltosi dal 20 al 22 febbraio scorso a Bologna e realizzato in collaborazione con il Dipartimento delle Arti Visive Performative Mediali dell’Università di Bologna – Centro di Promozione Teatrale “La Soffitta”, e il secondo “Prospettive dei teatri nazionali e tric”: un bilancio dell’esperienza in essere del riassetto del sistema teatrale nazionale e delle sue possibili evoluzioni. Un’occasione di un virtuoso incontro e confronto tra pubblico, operatori e le politiche degli enti locali, le Regioni e il MIBACT.

ERT riserva da sempre un’attenzione particolare alla formazione e alla crescita delle giovani realtà artistiche espresse dal territorio: in quest’ottica sviluppa progetti che promuovono all’estero giovani artisti emiliano-romagnoli.  “Italiani a Parigi”, progetto realizzato in collaborazione con il Théâtre de Gennevilliers, porterà a Parigi Sleep Technique dei cesenati Dewey Dell e 10 miniballetti di CollettivO CineticO, compagnia di danza guidata dalla ferrarese Francesca Pennini. Completa la rassegna Isolotto di Virgilio Sieni.

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