Mission
Mantenere costantemente un doppio sguardo sul mondo teatrale, da una parte rivolto alle esigenze creative facendo in modo che esse possano trovare un luogo di lavoro dove crescere in libertà, dall’altra per fare in modo che lo spettatore trovi corrispondenza e coinvolgimento nel suo incontro con la produzione artistica.

Condividere sogni e progetti di artisti, mantenendo un’attenzione per il nuovo, costruire un sistema di vasi comunicanti aperto alle sollecitazioni che nascono dal territorio.

Progettare invece di programmare, solo facendo perno sui progetti si può condivide quello che emerge dal lavoro artistico, per trasformarlo nel rapporto con lo spettatore.

Sviluppare il ruolo di Teatro Nazionale radicato nella Regione Emilia-Romagna, con una forte azione rivolta al rapporto con i Teatri, con gli spettatori e con gli artisti. Salvaguardando la funzione di interlocutore attivo sia sul piano nazionale, che internazionale con proposte di produzione, di formazione e più in generale di cultura teatrale.

 

Storia

Teatro Nazionale
Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Nazionale con sede a Modena, è attivo principalmente nel settore della prosa, con l’inclusione di spazi dedicati alla danza.
Fondato nel 1977, ERT è stato diretto da Pietro Valenti dal 1994 al 2016. Dal 1 gennaio 2017, ERT è diretto da Claudio Longhi

Le sedi
Le sedi di produzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione sono il Teatro Storchi (a partire dal 1991) e il Teatro delle Passioni (dal 1999) a Modena, il Teatro Bonci a Cesena dal 2001, e l’Arena del Sole a Bologna dal 2014.

La produzione
L’Ente è prima di tutto un centro di produzione teatrale. Con all’attivo oltre 120 spettacoli prodotti, svolge la propria attività in due direzioni fondamentali: la collaborazione con i registi da un lato e, dall’altro, la ricerca di tipologie spettacolari e spaziali alternative alla grande sala, all’insegna di un incontro con un pubblico diversificato e complesso. Un pubblico inteso come soggetto partecipe, cui fornire un servizio portando in città le migliori proposte del panorama nazionale, ma anche come soggetto mobile, cui suggerire stimoli che escano dalle consuetudini. Tra i numerosi registi che in questi ultimi anni hanno collaborato con Emilia Romagna Teatro vi sono Giancarlo Cobelli, Pippo Delbono, Cesare Lievi, Thierry Salmon, Federico Tiezzi, Enrique Vargas, Bob Wilson, Eimuntas Nekrošius, Massimo Castri, Alvis Hermanis, Claudio Longhi, Antonio Latella.
I nostri progetti partono dall’idea che il teatro di una città dovrebbe essere il luogo dove i cittadini si ritrovano come comunità, dove condividono emozioni e immaginazione, dove possono entrare in contatto con la loro coscienza pubblica.
Le nostre produzioni sono state presentate in prestigiosi Teatri e Festival italiani ed Europei, e talvolta extra-europei (Amsterdam, Avignon, Barcellona, Berlino, Bruxelles, Caracas, Leuven, Madrid, Montreal, Mosca, Pechino, Porto Alegre, Sao Paulo, Zurigo …).
Nella Stagione 2015-2016 ERT produce 18 spettacoli, di cui tre diretti da registi stranieri (Pascal Rambert, Anna Peschke, Levan Tsuladze), e gli altri da registi italiani (Antonio Latella, Pippo Delbono, Andrea De Rosa, Claudio Longhi, Marco Martinelli e Ermanna Montanari, Babilonia Teatri, Compagnia Menoventi, Nanni Garella, Pietro Babina, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Cesare Lievi, Compagnia Berardi Casolari, Michele Di Giacomo, Alessandro Gassmann, Marco Cacciola).

I teatri
ERT gestisce due teatri a Modena, due a Bologna, uno a Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia.
I due teatri di Modena sono il Teatro Storchi, eretto nel 1884 con una capienza di 950 posti, e il Teatro delle Passioni, un edificio post industrial convertito in teatro nel 1999, con 140 posti a sedere.
A Bologna ERT gestisce il teatro Arena del Sole: rinnovato nel 1995, ha due sale, la sala de Berardinis (900 posti) e la sala Salmon (170 posti). Gestisce inoltre il Teatro delle Moline (50 posti), usato principalmente per residenze artistiche e laboratori.
Il Teatro Bonci di Cesena è stato costruito nel 1846 ed ha una capienza di 800 posti.
Gestisce inoltre il Teatro Ermanno Fabbri a Vignola e il Teatro Dadà a Castelfranco Emilia.
Progettare anzichè programmare, è il punto di partenza del lavoro in questi spazi, cercare di condividere quindi il processo artistico con il pubblico. C’è un’attenzione a preservare il ruolo di interlocutore attivo, offrendo produzioni, progetti educative e culturale teatrale sia a livello nazionale che internazionale.

Rapporti internazionali
A partire da ottobre 1994 fino al dicembre 2004, un momento importante di rapporto con il palcoscenico internazionale è stato quello creato nel quadro delle dieci edizioni de Le vie dei festival, appuntamento autunnale che ha ospitato, a Modena e non solo, alcune delle proposte più interessanti dei festival estivi italiani e stranieri. Tra i numerosi artisti stranieri ospiti de Le vie dei festival vanno ricordati almeno Peter Brook, Joseph Chaikin, Lev Dodin, Jan Fabre, Rodrigo Garcìa, Philip Glass, Mathilde Monnier, Alain Platel, Meg Stuart.
Ottobre 2005 ha visto la nascita di un nuovo festival e un nuovo impegno per Emilia Romagna Teatro Fondazione, VIE Festival, che si svolge a Modena, Bologna, Carpi e Vignola, ed è promosso in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. VIE Festival rivolge lo sguardo alla contemporaneità e al suo riflesso nelle forme teatrali e nelle espressioni artistiche ibride che gravitano attorno al teatro, alla danza e alla performance cercando di coglierne le manifestazioni più nuove, con l’obiettivo di disegnare la mappa di un territorio teatrale internazionale e nazionale valorizzandone i protagonisti. Alcuni artisti ospiti delle passate edizioni: Bob Wilson, Socìetas Raffaello Sanzio, Alvis Hermanis, Josef Nadj, Virgilio Sieni, Tim Etchells/Forced Entertainment, Rimini Protokoll, Motus, Belarus Free Theatre, Thomas Ostermeier, Krzysztof Warlikowski. www.viefestivalmodena.com

ERT  è membro fondatore di alcuni networks europei. Tra questi citiamo il progetto PROSPERO, una rete culturale europea che nasce nel 2007 e unisce realtà che desiderano sviluppare un dialogo interculturale attraverso la mobilità degli artisti o degli operatori culturali, lo scambio e la diffusione delle produzioni culturali. Del progetto fanno parte il Théâtre National de Bretagne (Rennes, Francia), Théâtre de la Place (Liegi, Belgio), Schaubühne am Lehniner Platz (Berlino, Germania), Göteborgs Stadsteatern (Gothenburg, Svezia), Athens & Epidaurus Festival (Atene, Grecia), Croatian National Theatre /World Theatre Festival Zagabria (Croazia). Gli obiettivi di PROSPERO sono: favorire la circolazione delle opere e degli artisti, stimolare e sostenere uno spazio e un’eredità culturale comune, incentivare il dialogo interculturale e promuovere la diversità delle culture, contribuire allo sviluppo di una cittadinanza europea.

La formazione
Cruciale per ERT è l’attività di formazione che si sviluppa in due progetti differenti.
La Scuola di Teatro Iolanda Gazzerrolaboratorio permanente per l’attore diretta da Claudio Longhi che prevede un percorso triennale il cui obiettivo è quello di formare interpreti internazionali che, forti di una tradizione scenica nazionale, possano affrontare anche mondi teatrali diversi senza rinunciare alla propria identità.
Il secondo progetto è il corso di Perfezionamento attoriale che intende mettere in relazione giovani attori con maestri che li aiutino ad affinare le arti apprese e in alcuni casi a metterle in discussione.  Lo scorso anno il corso è stato diretto da Antonio Latella ed è sfociato nel felice esito del progetto “Santa Estasi”. Il corso 2016-2017 è affidato a Ivica Buljan, regista croato Direttore del Teatro Nazionale di Zagabria.

Teatro ragazzi e giovani
L’attenzione verso la formazione si esprime con un’intensa programmazione di Teatro ragazzi e giovani, arricchita da proposte per i ragazzi e per gli insegnanti tese a sviluppare gli strumenti di lettura e di fruizione dei linguaggi del teatro: laboratori, seminari, stage, conferenze, si confrontano con il teatro “visto” disegnando sempre nuove prospettive e sguardi differenti.