13 – 16 ottobre, sala Leo de Berardinis 
IL LIBRO DI GIOBBE
di Emanuele Aldrovandi e Pietro Babina
liberamente ispirato all’omonimo testo biblico
scene, luci e regia PIETRO BABINA
con Leonardo Capuano
e con Alessandro Bay Rossi, Barbara Chicchiarelli, Fabrizio Croci, Andrea Sorrentino, Giuliana Vigogna

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C

Firma questo inedito confronto con l’Antico Testamento il bolognese Pietro Babina, uno dei registi italiani più aderenti al contemporaneo. Affiancato nel lavoro di scrittura dal giovane drammaturgo Emanuele Aldrovandi, i cui testi hanno già ricevuto numerosi premi, Babina si ispira alla storia di Giobbe per trarne un racconto metafisico contemporaneo sviluppando una riflessione sulle ragioni del male e sul valore del bene, sulle distribuzione di ingiustizia e giustizia, sul senso dell’esistere e del non esistere.

 

8 – 12 novembre, sala Leo de Berardinis
EMILIA
scritto e diretto da CLAUDIO TOLCACHIR
con Giulia Lazzarini, Sergio Romano, Pia Lanciotti, Josafat Vagni, Paolo Mazzarelli

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica
Abbonamento SATURDAY

Scritto e diretto dall’astro della scena teatrale argentina Claudio Tolcachir, Emilia segna il ritorno al teatro di una grande protagonista come Giulia Lazzarini, une delle nostre attrici più amate ed apprezzate. Emilia, qui la Lazzarini appunto, è una balia che dopo anni rincontra il bambino che aveva allevato, determinando la fuoriuscita di quei frammenti del passato che spargeranno scariche elettriche sul terreno già compromesso delle apparenze e dei sorrisi, e rimetteranno in discussione ogni cosa.

 

14 – 19 novembre, sala Thierry Salmon
IL NULLAFACENTE
di Michele Santeramo
regia, spazio scenico ROBERTO BACCI
con Michele Cipriani, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Michele Santeramo, Tazio Torrini

Abbonamento THIERRY SALMON

In un tempo che richiede prestanza, efficienza, ritmo, lavoro e programmazione, Michele Santeramo, uno degli autori italiani più interessanti del momento, Premio Hystrio per la drammaturgia nel 2014, ritrae un vero e proprio nullafacente. Diretto da Roberto Bacci, Santeramo si concentra su quella felicità che ricerchiamo sempre altrove, sul continuo e quotidiano riflettere su cosa sia giusto fare per stare bene. Secondo il nullafacente, l’unica partita da giocare è quella contro la morte, disponendo di ogni minuto, di ogni secondo senza che nulla inquini il godere dei momenti. Cosa NON dobbiamo fare ogni giorno per stare bene?

 

21 – 26 novembre, sala Leo de Berardinis 
IL CIELO NON È UN FONDALE
di Daria Deflorian, Antonio Tagliarini
con Francesco Alberici, Daria Deflorian, Monica Demuru, Antonio Tagliarini
Produzione Sardegna Teatro, Teatro Metastasio di Prato, Emilia Romagna Teatro Fondazione
Coproduzione A.D., Odéon – Théâtre de l’Europe, Festival d’Automne à Paris, Romaeuropa Festival, Théâtre Vidy-Lausanne, Sao Luiz – Teatro Municipal de Lisboa, Festival Terres de Paroles, théâtre Garonne, scène européenne – Toulouse
Sostegno Teatro di Roma
Collaborazione Laboratori Permanenti /Residenza Sansepolcro, Carrozzerie | n.o.t /Residenza Produttiva Roma, fivizzano 27 / nuova script ass. cult. Roma

in opzione
Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica

Il duo Deflorian / Tagliarini porta in scena un dialogo possibile tra lo spazio della finzione e lo spazio esterno, il reale. Con il loro stile minimale, i quattro attori si muovono in una scena scarna, con un fondale nero, una scena in cui il cielo del titolo è evocato dalla narrazione affidata al dialogo. «Parliamo di precarietà e privilegi, di cadute, fallimenti, incidenti e paure». Una pièce che per Pasolini sarebbe stato un probabile esempio di ciò che intendeva per “Teatro di parola”.

 

30 novembre, sala Thierry Salmon
DIGITO ERGO SUM
di ULDUZ ASHRAF GANDOMI e CECILIA LORENZETTI
regia Alessandra Tomassini
con Ulduz Ashraf Gandomi, Cecilia Lorenzetti, Fabrizio Carbone

Progetto vincitore del premio Giovani Talenti Creativi 2016 del Comune di San Lazzaro di Savena, Digito ergo sum – mette in scena la sfida tra due giovani donne convocate a una misteriosa selezione “social”. In un’escalation di disagio e comicità, attraverso una serie di prove sempre più assurde, la vita reale si confonde con la realtà virtuale, mentre si aprono squarci cupi ed esilaranti sui mondi interiori delle protagoniste. Sottoposte al giudizio degli spettatori, coinvolti attivamente nella selezione come followers sui social networks, le due eroine sproloquiano senza filtri come protette da uno schermo: si parlano senza capirsi. Diventano così proiezioni distopiche della società e icone sacre del disagio, archetipi di un dramma contemporaneo.

 

2 – 7 dicembre, sala Thierry Salmon 
TOTÒ E VICÈ
di Franco Scaldati
regia e interpretazione ENZO VETRANO e STEFANO RANDISI

Abbonamento THIERRY SALMON
in opzione
Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C

Di questo straordinario spettacolo, Rodolfo Di Giammarco ha scritto su la Repubblica: «Il teatro, il vero teatro, il teatro che ti toglie il fiato con un nulla, il teatro che ti sfugge di mano e intanto però ti insegna il mistero dell’amore, il teatro che ti sembra logoro ed effimero e che al contrario ti riempie l’anima fino alla commozione più grata. Questo teatro l’abbiamo conosciuto come un miraggio in una notte in cui sono spuntati Enzo Vetrano e Stefano Randisi a dire con disorientata bellezza le battute umanissime di Totò e Vicè.»

 

14 – 17 dicembre, sala Leo de Berardinis
MEDEA
di Euripide
traduzione Umberto Albini
regia di LUCA RONCONI ripresa da DANIELE SALVO
con Franco Branciaroli

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica
Abbonamento SATURDAY

Franco Branciaroli riallestisce uno spettacolo di cui fu protagonista e che divenne un evento per il teatro italiano: la Medea diretta da Luca Ronconi, che nel 1996 debuttò al Teatro Donizetti di Bergamo. Medea torna dunque in scena grazie ad uno degli artisti che ha lavorato con Ronconi più a lungo e con maggiore vicinanza. Una sfida importante, una produzione coraggiosa, che vede in scena 14 attori, diretti da Daniele Salvo che riprende la regia del grande regista scomparso nel 2015.

 

16 – 17 dicembre, sala Thierry Salmon
OSSIGENO
di Ivan Vyrypaev
traduzione e regia TEODORO BONCI DEL BENE
con Tamara Balducci / Kristina Likhacheva, Teodoro Bonci del Bene
BIG ACTION MONEY

Abbonamento THIERRY SALMON

Ivan Vyrypaev, drammaturgo, regista e sceneggiatore russo di fama internazionale, è da tempo al centro dell’indagine di Cantiere Vyrypaev, progetto condotto da Big Action Money, compagnia diretta da Teodoro Bonci del Bene, che di Vyrypaev aveva presentato Illusioni a VIE Festival nel 2015. In Ossigeno, che l’autore ha scritto nel 2002, un ragazzo e una ragazza con lo stesso nome, Sasha, sono i protagonisti di un thriller a finali multipli; un lavoro in cui la colonna sonora giocherà un ruolo determinante…

 

30 – 31 dicembre, sala Leo de Berardinis
SMASHED
drammaturgia John-Paul Zaccarini
regia SEAN GANDINI

Con una carriera ventennale alle spalle nel campo della giocoleria, Sean Gandini è ampiamente riconosciuto come uno dei jugglers più formidabili e intrepidi del mondo. Gesti quotidiani in perfetto unisono, performer che sfilano sul palco in parata, sedie, tacchi alti, momenti di arguzia e umorismo ironico: questi e altri elementi del repertorio di Pina Bausch hanno liberamente ispirato il regista e la sua troupe per creare un nuovo ibrido di giocoleria e Tanztheater – “Tanzjonglage”.

 

5 – 7 gennaio, sala Leo de Berardinis
PINOCCHIO
da Carlo Collodi
drammaturgia Antonio Latella, Federico Bellini, Linda Dalisi
regia ANTONIO LATELLA

in opzione
Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C

Dopo l’enorme successo di Santa Estasi, vincitore del Premio Ubu come spettacolo dell’anno, il talento del regista napoletano si confronta con Pinocchio, una figura universale che appartiene a tutti e di cui tutti coltivano una memoria propria, quasi esclusiva. Ma non sarà una fiaba. Tutt’altro che ‘romanzo per bambini’, nel suo adattamento per la scena dell’opera di Collodi, Latella si pone davanti al burattino di legno cercando uno sguardo depurato dalle infinite interpretazioni che si sono stratificate per oltre un secolo e lo fa con coraggio cercando una lettura inedita.

 

6 – 10 gennaio, sala Thierry Salmon
MÈRE UBU IMPRESARIA DI TEATRO CARCERE
con la Compagnia del Pratello
e Botteghe Moliere
con Maddalena Pasini, Susanna Accornero, Santo Crescente
drammaturgia e regia PAOLO BILLI

Abbonamento THIERRY SALMON

Mère Ubu impresaria di Teatro Carcere conclude la trilogia dedicata a Mère Ubu, ispirandosi liberamente all’impresario goldoniano. Lo spettacolo è realizzato con i minori e i giovani adulti in carico ai Servizi della Giustizia Minorile Emilia-Romagna. Mère Ubu, uscita finalmente dal carcere, dove è stata folgorata dall’arte teatrale quale strumento di redenzione sociale, diventa impresaria di Teatro Carcere, novello teatro in cui far esibire monstrum e suscitare nel pubblico pietà, sconcerto e meraviglia, dove l’apparire è essere!

 

23 – 24 gennaio, sala Thierry Salmon
1917
ideazione e spazio Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros
montaggio drammaturgico Agata Tomsic
consulenza letteraria Fausto Malcovati
con Agata Tomsic e il Quartetto Noûs Tiziano Baviera, Alberto Franchin (violini), Sara Dambruoso (viola), Tommaso Tesini (violoncello)
montaggio musicale, live electronics e regia DAVIDE SACCO

Lo spettacolo si inserisce nel quadro di un più ampio programma di manifestazioni, che sarà annunciato nei prossimi mesi, collegato alla mostra “Revolutija” ospite al MAMbo. In occasione del centenario della Rivoluzione russa, 1917 intona un canto che restituisce vita alle parole e alle musiche di coloro che l’hanno vissuta, per creare attraverso la propria ricerca sonora-vocale la sorpresa e la gioia dell’avvento di un tempo talmente nuovo da lasciare senza fiato.

 

30 gennaio – 8 febbraio, sala Thierry Salmon
GIOIE E DOLORI NELLA VITA DELLE GIRAFFE
di Tiago Rodrigues
scene e regia TEODORO BONCI DEL BENE
con Carolina Cangini, Dany Greggio, Jacopo Trebbi
BIG ACTION MONEY

Abbonamento THIERRY SALMON

Lisbona e le sue strade. Per strada una bambina di nove anni cerca disperatamente di incontrare il primo ministro del Portogallo. Lo trova, e lo minaccia di morte. Big Action Money, compagnia teatrale fondata nel 2010 da Teodoro Bonci del Bene e che fin dalle sue origini sperimenta nuovi linguaggi visivi, tecnici e drammaturgici, affronta qui un testo di Tiago Rodrigues, direttore artistico del Teatro Nazionale D. Maria di Lisbona. Al centro il tema della sopravvivenza nel contesto urbano: la strada è il luogo in cui si materializzano paure ancestrali e illusioni, in forma di uomini.

 

1 – 4 febbraio, sala Leo de Berardinis 
IL GIORNO DI UN DIO
testo e regia CESARE LIEVI
cast in via di definizione

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica

Cosa rimane nella nostra vita quotidiana di un evento storico di fondamentale importanza per l’Europa come la pubblicazione delle “95 tesi” contro le indulgenze papali, da parte di Martin Lutero? In che modo queste domande hanno influito nel nostro modo di pensare e vivere l’esistenza? Cesare Lievi, regista colto e raffinato, che negli anni ha diretto numerose produzioni per Emilia Romagna Teatro, torna a lavorare con il Teatro Nazionale e lo fa con un progetto ambizioso in cui dirige un cast di attori italiani e tedeschi.

 

8 – 11 febbraio, sala Leo de Berardinis
IL PADRE
di August Strindberg
regia GABRIELE LAVIA

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica

Gabriele Lavia porta in scena una delle più note tragedie del drammaturgo svedese August Strindberg. Composta nel 1887, Il padre è il tentativo di scrivere un’opera ‘naturalistica’, paradigmatica della condizione «dell’‘Uomo’ destinato all’Inferno del rapporto con la ‘Donna’», dichiara Lavia. Attraverso la scrittura ‘catartica’ di Strindberg, notoriamente misogino, Lavia traspone sul palco un dramma familiare in cui un padre contraddice la moglie sull’eduzione della propria figlia. Lo scontro tra le due posizioni genera la “caduta fatale” di una delle due parti…

 

14 – 18 febbraio, sala Leo de Berardinis 
LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO
dall’omonimo film di Elio Petri (sceneggiatura Elio Petri e Ugo Pirro)
drammaturgia Paolo Di Paolo
regia CLAUDIO LONGHI
con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia (resto del cast in via di definizione)

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica
Abbonamento SATURDAY

Alla sua uscita nel 1971, La classe operaia va in paradiso di Elio Petri innescò un duro dibattito nella sinistra, mettendone in discussione la capacità di rappresentare il proletariato. Costruito a partire dai materiali di sceneggiatura di Petri e Pirro lo spettacolo parte dallo sguardo eterodosso e straniante del film di Petri per provare a riflettere sulla recente storia del nostro Paese.

 

20 febbraio – 4 marzo, sala Thierry Salmon 
LI BUFFONI
di Margherita Costa
regia NANNI GARELLA
con gli attori di Arte e Salute

Abbonamento THIERRY SALMON
in opzione
Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica

Nanni Garella prosegue il suo lavoro con gli attori di Arte e Salute e lo fa con una scelta coraggiosa e peculiare come quella di confrontarsi con la Commedia dell’Arte. Li buffoni è una commedia stralunata, strampalata, scritta nel ‘600 da Margherita Costa – cantante, attrice, scrittrice e cortigiana romana. È un canovaccio arricchito dai virtuosismi degli attori, che creano un panorama di personaggi che la stessa Costa definì “buffi, storti, nani, gobbi, scimuniti”. Da questo canovaccio ne uscirà una commedia “strana”, almeno quanto la vita dei nostri giorni.

 

22 – 25 febbraio, sala Leo de Berardinis 
VA PENSIERO
di Marco Martinelli
ideazione Marco Martinelli e Ermanna Montanari
regia MARCO MARTINELLI
produzione Emilia Romagna Teatro e Teatro delle Albe /Ravenna Teatro

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica

Una grande creazione corale, scritta e diretta da Marco Martinelli, che come sempre condivide l’ideazione scenica con Ermanna Montanari, realizzata in coproduzione con ERT Fondazione: il testo racconta il “pantano” e la corruzione delI’Italia di oggi in relazione alla “speranza” risorgimentale inscritta nella musica di Giuseppe Verdi. La storia di un vigile urbano in un paesello dell’Emilia-Romagna, un semplice cittadino che non obbedisce ai poteri forti, che si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità: l’intreccio di mafia, politica e imprenditoria “disponibile” che sta avvelenando il tessuto sociale della regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative. Dopo Pantani e Rumore di acque, Slot Machine e Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, un altro affondo di Marco Martinelli sulla patria amata e per questo “messa a fuoco”, raccontata anche nei suoi inferni: un grido disperato e ancora vibrante di speranza, perché si ritrovi il senso di parole come “democrazia”, “giustizia”. Lo spettacolo, con le scene di Edoardo Sanchi, vedrà in scena l’ensemble del Teatro delle Albe insieme ad altri attori “ospiti”, con i quali si darà corpo a una drammaturgia originale, e un coro dal vivo, diretto da Stefano Nanni, che eseguirà arie e corali dalle opere verdiane.

 

1 – 4 marzo, sala Leo de Berardinis 
LA GIOIA
uno spettacolo di PIPPO DELBONO

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C

Debutta a Bologna La gioia, la nuova creazione di Pippo Delbono. Artista caro ad Emilia Romagna Teatro Fondazione che accompagna il suo lavoro da anni, dotato di un senso profondo di umanità, ironia e pathos, Delbono è capace come pochi altri di creare sperimentando sulla scena, derivando suggestioni da episodi di vita vissuta e dalle cronache dei nostri giorni, così piene di contrasti. Delbono, in questo nuovo viaggio, parte dalle discariche di Manila e di Varanasi, luoghi del degrado, della miseria, abitate da una umanità sofferente e malata ma capace di esprimere verità, lucidità, vitalità, e gioia…

 

10 marzo, sala Leo de Berardinis
A FURY TALE
idea e regia CRISTIANA MORGANTI
coreografia Cristiana Morganti
in collaborazione con Anna Wehsarg, Anna Fingerhuth

Nell’ambito della personale dedicata a Cristiana Morganti, in collaborazione con Centro La Soffitta -Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna

Già danzatrice del Tanztheater Wuppertal fondato dalla leggendaria Pina Bausch, Cristiana Morganti ha intrapreso dal 2011 un percorso autonomo come solista e coreografa per il quale ha ricevuto numerosi premi. A Bologna presenta una sua coreografia interpretata da Anna Wehsarg e Anna Fingerhuth, entrambe ex danzatrici del Tanztheater: due donne alte e dai capelli rossi, due “gemelle diverse” a cui Morganti consegna una riflessione sensibile, ironica, potente sul sentimento della rabbia ma anche sul femminile nelle sue possibili declinazioni.

 

13 – 18 marzo, sala Leo de Berardinis
IL NOME DELLA ROSA
versione teatrale di Stefano Massini (© 2015)
regia e adattamento LEO MUSCATO
con (in o. a.) Eugenio Allegri, Giovanni Anzaldo, Giulio Baraldi, Renato Carpentieri, Luigi Diberti, Marco Gobetti, Luca Lazzareschi, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Alfonso Postiglione, Arianna Primavera, Franco Ravera, Marco Zannoni

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica
Abbonamento SATURDAY

Un omaggio al grande intellettuale, bolognese d’adozione scomparso nel 2016, del cui celebre romanzo, tradotto in 47 lingue e vincitore del Premio Strega nel 1981, viene realizzata per la prima volta una versione teatrale. La firma Stefano Massini, tra i più apprezzati autori teatrali italiani, e la dirige Leo Muscato, alle prese con un cast importante di tredici interpreti. Sul finire del XIV secolo, in un momento culminante della lotta tra Chiesa e Impero, si dipana un racconto dal ritmo serrato in cui l’azione principale sembra essere la risoluzione di un giallo.

 

17 – 30 marzo, sala Thierry Salmon 
IL GIARDINO DEI CILIEGI
TRENT’ANNI DI FELICITÀ IN COMODATO D’USO
regia e drammaturgia NICOLA BORGHESI
con Paola Aiell, Giuliano e Annalisa Bianchi, Nicola Borghesi
KEPLER – 452

Abbonamento THIERRY SALMON

Giuliano e Annalisa Bianchi hanno vissuto per trent’anni in una grande casa colonica concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune di Bologna occupandosi di due attività principali: il controllo della popolazione dei piccioni e l’accoglienza di animali esotici o pericolosi. Per trent’anni convivono in casa Bianchi babbuini, carcerati, una famiglia rom ospite, boa constrictor. Trent’anni di pura felicità. Finché, nel 2015, ricevono un avviso di sfratto. Il patrimonio di animali, relazioni, magia di questo contemporaneo Giardino dei ciliegi, nell’arco di una mattinata di settembre cessa per sempre di esistere.

 

22 – 25 marzo, sala Leo de Berardinis
OTELLO
di William Shakespeare
traduzione Ferdinando Bruni
regia ELIO DE CAPITANI e LISA FERLAZZO NATOLI

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica
Abbonamento SATURDAY

Elio De Capitani prosegue il suo lavoro su Shakespeare e lo fa mettendo in gioco il suo talento d’attore. Una rilettura che sceglie di portare in primo piano il nodo indissolubile tra l’io e l’altro, tra il simile e il dissimile, di un testo perturbante come Otello che diventa tragedia della gelosia e del sesso, dei rapporti inter-razziali e culturali, del dubbio e della potenza manipolatoria delle parole. Una lettura tutta contemporanea che utilizza la traduzione di Ferdinando Bruni, sensibile alla bellezza dell’endecasillabo, ma libera da ogni inclinazione letteraria e così attenta all’alternanza di lingua alta e bassa da avvicinarsi alla viva fluidità del parlato.

 

27 – 30 marzo, sala Leo de Berardinis§
IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ
di Eduardo De Filippo
regia MARIO MARTONE

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C

Mario Martone dirige per la prima volta un testo di Eduardo De Filippo in un progetto culturale dal forte senso politico e civile; in questo lavoro infatti Martone ha lavorato insieme a Nest, Napoli Est di San Giovanni a Teduccio, fondato da un gruppo di giovani artisti attivi in uno dei quartieri più difficili di Napoli. A proposito di questo lavoro Martone ha dichiarato: “il teatro è vivo quando si interroga sulla realtà, se parla al proprio pubblico non solo osando sul piano formale ma anche agendo in una dimensione politica”.

 

5 – 8 aprile, sala Leo de Berardinis
ANTIGONE
di Sofocle
traduzione Simone Beta
drammaturgia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi
regia FEDERICO TIEZZI
con Sandro Lombardi e un cast in via di definizione

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica

A tredici anni di distanza dall’Antigone di Sofocle di Bertolt Brecht, coprodotta, fra gli altri, da Emilia Romagna Teatro, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi tornano a confrontarsi con Antigone, uno dei massimi capolavori della cultura ateniese, oggetto di innumerevoli allestimenti. I valori della legge naturale contro quella degli uomini, valori religiosi contro quelli d’ordine pubblico: una vicenda tanto lineare quanto capace di innescare sempre nuovi quesiti cui è impossibile dare una risposta univoca.

 

5 – 8 aprile, sala Thierry Salmon
AMORE TAKE AWAY
ideazione e regia GIANFRANCO BERARDI e GABRIELLA CASOLARI
COMPAGNIA BERARDI CASOLARI

Abbonamento THIERRY SALMON

Dopo il successo di La prima, la migliore dedicato alla Grande Guerra, la Compagnia Berardi Casolari torna a Bologna con quello che loro stessi definiscono “un progetto di messinscena tragicomica…”. Per questo nuovo spettacolo i due artisti derivano lo spunto creativo dal nostro quotidiano, dall’osservare la realtà che ci circonda, una realtà che ci attira e ci spaventa. Un lavoro che indaga il nostro tempo di persone che vivono sempre connesse e che sembra cerchino nelle ‘app’ una risposta alle difficoltà del vivere quotidiano, un tempo sospeso tra l’essere e l’apparire.

 

12 – 15 aprile, sala Leo de Berardinis
LE AVVENTURE DI NUMERO PRIMO
con Marco Paolini
testi di Gianfranco Bettin e Marco Paolini

Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C, Domenica
Abbonamento SATURDAY

Se raccontare storie ambientate nel futuro prossimo è un esercizio che attiene al genere della fantascienza, allora Le avventure di Numero Primo è un esperimento di ‘fantascienza narrata a teatro’. Siamo a Mestre negli anni Venti del Duemila, a rivoluzione tecnologica avvenuta, dentro la storia di un bambino e suo padre. Marco Paolini e Gianfranco Bettin sono partiti da alcune domande: qual è il rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita occupano? Quanto ci interessa sapere di loro? Alle straordinarie doti del narratore tocca il compito di rendere credibili, fra scenari inquietanti e ironia, cose possibili, domani, ma che oggi appaiono del tutto inverosimili.

 

16 aprile, sala Leo de Berardinis 
DIECI STORIE PROPRIO COSÌ
da un’idea di Giulia Minoli
drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli
regia EMANUELA GIORDANO

Dieci storie proprio così è una “ragionata” provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. Lo spettacolo racconta di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, storie di impegno civile e riscatto sociale, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi. Dieci storie proprio così ha debuttato nel 2012 al Teatro di San Carlo di Napoli: da allora la scrittura di scena ha seguito passo passo l’evoluzione di un approfondimento narrativo che ha coinvolto tutta l’Italia.

 

17 – 22 aprile, sala Thierry Salmon
EMONE. LA TRAGGEDIA DE ANTIGONE SECONNO LO CUNTO DE LO INNAMORATO
di Antonio Piccolo
regia e scene RAFFAELE DI FLORIO
cast in via di definizione

Abbonamento THIERRY SALMON

Vincitore nel 2016 della prima edizione del Premio per la Nuova Drammaturgia italiana, Emone. La traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato di Antonio Piccolo ripropone l’emblematica storia dell’eterno conflitto tra autorità e potere attraverso lo sguardo di Emone, personaggio minore della tragedia di Sofocle. La motivazione del Premio parla di «un’originalissima riproposta del mito di Antigone, rappresentato dal punto di vista di Emone, figlio di Creonte, cugino e promesso sposo dell’eroina sofoclea». La regia è affidata a Raffaele Di Florio, regista e scenografo napoletano per anni assistente di Mario Martone.

 

18 – 19 aprile, sala Leo de Berardinis
MARYAM
testo Luca Doninelli
in scena Ermanna Montanari
musica Luigi Ceccarelli
ideazione, spazio, costumi e regia MARCO MARTINELLI e ERMANNA MONTANARI

In opzione
Abbonamento PASSIONE ARENA, turni A, B, C

Con questo spettacolo, il Teatro delle Albe torna a collaborare con lo scrittore Luca Doninelli a distanza di circa dieci anni da La mano e prosegue sulla strada della sperimentazione del connubio tra la voce caleidoscopica della Montanari e la musica potente di Luigi Ceccarelli. Nel Corano Maryam è Maria, la Madre di Gesù. Maryam ci racconta come questa figura sia una figura centrale nella cultura islamica. In tempi di terrorismi e di ferocia, Maryam si pone come la “donna dell’incontro”, un ponte tra cristianesimo, islam e cultura contemporanea.

 

21 aprile, sala Leo de Berardinis 
LUS
un concerto di Ermanna Montanari, Luigi Ceccarelli, Daniele Roccato
testo Nevio Spadoni
musica Luigi Ceccarelli, Daniele Roccato
con Ermanna Montanari (voce), Luigi Ceccarelli (live electronics), Daniele Roccato (contrabbasso)
regia MARCO MARTINELLI

Già autori di pagine indimenticabili di teatro-in-musica, Ermanna Montanari e Luigi Ceccarelli si confrontano con LUS (LUCE), un poemetto di Nevio Spadoni in lingua romagnola, di cui è protagonista Bêlda, veggente e guaritrice delle campagne romagnole di inizio Novecento. In questo concerto, il testo-preghiera-maledizione di Spadoni si sposa con un’architettura sonora originale concepita da Ceccarelli e Roccato. Diretto da Marco Martinelli, LUS è un concerto che racconta, senza raccontare, la magia incantatoria dei suoni, antica come il mondo, incarnata con forza nel nostro presente.

 

27 – 29 aprile, sala Thierry Salmon
TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE
27 aprile L’ANARCHICO NON È FOTOGENICO
28 aprile IO MUOIO E TU MANGI
29 aprile LEI È GESÙ
di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni
QUOTIDIANA.COM

Abbonamento THIERRY SALMON

Compagnia capace di esprimere un linguaggio in grado di raccontare il reale da una prospettiva scomoda che riflette lo sgomento dei nostri tempi, quotidiana.com torna a Bologna con una trilogia sul tema della ‘buona morte’, per parlare delle eutanasie negate, riferite non solo al campo medico-scientifico ma anche a quello della politica, della biopolitica e della cultura. «Se la fine non è degna di essere raccontata – scrive la Compagnia – allora anche la vita perde di senso».

 

10 – 11 maggio, sala Leo de Berardinis
PANORAMA
MOTUS

PANORAMA segna una nuova tappa del percorso inaugurato con MDLSX rivendicando il diritto alla non appartenenza, alla libertà di transitare da un genere all’altro, da una forma di vita all’altra – senza barriere – abbattendo ogni tipo di pregiudizio. La compagnia riminese affronta questi temi da una diversa angolazione, condividendoli con chi ha vissuto esperienze diasporiche legate a scelte artistiche, ovvero gli attori della Great Jones Repertory Company, il gruppo interetnico di performers residenti a La Mama (NYC), mitico teatro dell’East Village fondato da Ellen Stewart. A partire dalle loro esperienze biografiche Motus intesse nuovi panorami esistenziali, dove in effetti la condizione migrante è convertita in una proprietà intrinseca dell’esistere, mettendo a dura prova ogni tentativo di definizione identitaria.

 

25 – 26 maggio, sala Leo de Berardinis
32 RUE VANDENBRANDEN
idea e regia GABRIELA CARRIZO, FRANCK CHARTIER
PEEPING TOM

Celebre compagnia belga di teatro-danza capace di dare vita a creazioni che la critica non ha esitato a definire sorprendenti, Peeping Tom presenta a Bologna 32 rue Vandenbranden, lavoro che deriva la sua ispirazione da «La ballata di Narayama», film del regista giapponese Shohei Imamura. Vincitore del Premio Olivier quale migliore produzione di danza del 2015, 32 rue Vandenbranden è ambientato in un paesaggio nordico e dalle atmosfere rarefatte dove gli interpreti si confrontano con la loro solitudine e i confini tra ciò che veramente accade e ciò che loro credono sono sempre più labili. Uno spettacolo che non mancherà di sorprendere e commuovere, in cui i corpi dei sei performer esprimono una danza capace di virtuosismi e tecnica.