TEATRO
TIPOLOGIE DI ABBONAMENTO A POSTO FISSO:
TEATRO 8 (8 spettacoli per 4 turni d’abbonamento)
TEATRO 3 (3 spettacoli per 2 turni d’abbonamento)

 

16 – 19 novembre
Emilia
scritto e diretto da Claudio Tolcachir
con Giulia Lazzarini, Sergio Romano, Pia Lanciotti, Josafat Vagni, Paolo Mazzarelli
produzione Teatro di Roma

TEATRO 8 – Turno A, B, C, D

Scritto e diretto dall’astro della scena teatrale argentina Claudio Tolcachir, Emilia segna il ritorno al teatro di una grande protagonista come Giulia Lazzarini, una delle nostre attrici più amate ed apprezzate. Emilia, qui la Lazzarini appunto, è una balia che dopo anni rincontra il bambino che aveva allevato, determinando la fuoriuscita di quei frammenti del passato che spargeranno scariche elettriche sul terreno già compromesso delle apparenze e dei sorrisi, e rimetteranno in discussione ogni cosa.

 

30 novembre – 3 dicembre
Richard II
di William Shakespeare
riduzione e regia PETER STEIN
con Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Andrea Nicolini, Graziano Piazza, Almerica Schiavo, Giovanni Visentin, Marco De Gaudio, Vincenzo Giordano, Luca Iervolino, Giovanni Longhin, Michele Maccaroni, Domenico Macrì, Laurence Mazzoni
produzione Teatro Metastasio di Prato

TEATRO 8 – Turno A, B, C, D

L’inedito Richard II firmato da Peter Stein – uno fra i maggiori artefici del teatro europeo della seconda metà del Novecento – è interpretato da un’attrice, Maddalena Crippa, nel ruolo del sovrano: figura ambigua che incarna un potere arbitrario e odioso. Il dramma shakespeariano tratta della deposizione di un re, ponendo questioni politiche ancora attuali: è possibile deporre un sovrano legittimo? Il nuovo re non è un usurpatore? E la malinconica riflessione del re incarcerato, sull’inutilità e sulla mancanza di senso dell’esistenza umana, tocca profondamente, attraverso la voce femminile, la sensibilità contemporanea.

 

28 – 31 dicembre
Humanoptère
direttore artistico Clément Dazin
giocolieri Jonathan Bou, Martin Cerf, Clément Dazin, Thomas Hoeltzel, Bogdan Illouz, Minh Tam Kaplan e Martin Schwietzke
Compagnie La Main de l’Homme

TEATRO 8 – Turno A, B, C, D

Nella sua nuova creazione, Humanoptère, il giocoliere Clément Dazin indaga il concetto di lavoro attraverso le tecniche circensi. Dazin si ispira al mito di Sisifo per caratterizzare l’assurdità del movimento che si ripete, mentre sette giocolieri eseguono con le palline una coreografia virtuosistica. Fra ripetizioni alienanti, precisione ritmica e rumori di corridoio d’ufficio che si insinuano nella pièce, Dazin dà vita a una riflessione allegorica sul mondo del lavoro che cambia.

 

11 – 14 gennaio
Pinocchio
da Carlo Collodi
drammaturgia Antonio Latella, Federico Bellini, Linda Dalisi
regia ANTONIO LATELLA
con Michele Andrei, Anna Coppola, Stefano Laguni, Christian La Rosa, Fabio Pasquini, Matteo Pennese, Marta Pizzigallo, Massimiliano Speziani
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

TEATRO 8 – Turno A, B, C, D

Dopo l’enorme successo di Santa Estasi, vincitore del Premio Ubu come spettacolo dell’anno, il talento del regista napoletano si confronta con Pinocchio, una figura universale che appartiene a tutti e di cui tutti coltivano una memoria propria, quasi esclusiva. Ma non sarà una fiaba. Tutt’altro che ‘romanzo per bambini’, nel suo adattamento per la scena dell’opera di Collodi, Latella si pone davanti al burattino di legno cercando uno sguardo depurato dalle infinite interpretazioni che si sono stratificate per oltre un secolo e lo fa con coraggio cercando una lettura inedita.

 

26 – 27 gennaio
Copenaghen
di Michael Frayn
regia MAURO AVOGADRO
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio
e con Giuliana Lojodice
produzione Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma – Teatro Nazionale

TEATRO 3 – 1° e 2° Turno

A diciotto anni dalla sua prima rappresentazione torna in scena uno spettacolo diventato ormai un classico del teatro contemporaneo grazie a tre interpreti straordinari, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice. In un luogo che ricorda un’aula di fisica, immersi in un’atmosfera quasi irreale, tre persone, due uomini e una donna, parlano di cose successe in un lontano passato, quando tutti e tre erano ancora vivi. Sono Niels Bohr, sua moglie Margrethe e Werner Heisenberg. Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen quando improvvisamente il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Un appassionante groviglio in cui i piani temporali si sovrappongono e in cui niente è assoluto ma tutto è umano.

 

1 – 4 febbraio
Il senso della vita di Emma
di Fausto Paravidino
regia Fausto Paravidino
con Fausto Paravidino, Iris Fusetti, Barbara Ronchi, Angelica Leo, Jacopo Bicocchi
e con Gianluca Bazzoli, Giuliano Comin, Marianna Folli, Emilia Piz, Sara Rosa Losilla, Maria Giulia Scarcella, Giacomo Dossi, Veronika Lochmann

TEATRO 8 – Turno A, B, C, D

Fausto Paravidino, tra le firme più rilevanti della drammaturgia italiana degli ultimi quindici anni, ha scritto per la scena il romanzo teatrale di una famiglia, che va dagli anni Sessanta - quando i genitori di Emma, ragazza misteriosamente scomparsa, si incontrano – fino ai giorni nostri. È una storia ambientata in un piccolo paese molto affollato. Parla in maniera graffiante, ironica e profonda di arte, politica, terrorismo, relazioni, ecologia e mette in scena tredici interpreti.

 

8 – 11 febbraio 
La classe operaia va in paradiso
dall’omonimo film di Elio Petri (sceneggiatura Elio Petri e Ugo Pirro)
drammaturgia Paolo Di Paolo
regia CLAUDIO LONGHI
con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia (resto del cast in via di definizione)

TEATRO 8 – Turno A, B, C, D

Alla sua uscita nel 1971, La classe operaia va in paradiso di Elio Petri innescò un duro dibattito nella sinistra, mettendone in discussione la capacità di rappresentare il proletariato. Costruito a partire dai materiali di sceneggiatura di Petri e Pirro lo spettacolo parte dallo sguardo eterodosso e straniante del film di Petri per provare a riflettere sulla recente storia del nostro Paese.

 

13 – 14 febbraio 
Il giorno di un Dio
testo e regia CESARE LIEVI
con Hendrik Arnst, Valentina Bartolo, Bea Brocks, Nicolai Despot, Paolo Garghentino, Irene Kugler, Graziano Piazza, Alvia Reale

TEATRO 3 – 1° e 2° Turno

Cosa rimane nella nostra vita quotidiana di un evento storico di fondamentale importanza per l’Europa come la pubblicazione delle “95 tesi” contro le indulgenze papali, da parte di Martin Lutero? In che modo queste domande hanno influito nel nostro modo di pensare e vivere l’esistenza? Cesare Lievi, regista colto e raffinato, che negli anni ha diretto numerose produzioni per Emilia Romagna Teatro, torna a lavorare con il Teatro Nazionale e lo fa con un progetto ambizioso in cui dirige un cast di attori italiani e tedeschi.

 

1 – 4 marzo 
Va pensiero
di Marco Martinelli
ideazione Marco Martinelli e Ermanna Montanari
in scena Ermanna Montanari, Luigi Dadina, Alessandro Argnani, Roberto Magnani, Laura Redaelli, Alessandro Renda, Salvatore Caruso, Tonia Garante, Mirella Mastronardi, Ernesto Orrico
regia Marco Martinelli
PRODUZIONE EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE, TEATRO DELLE ALBE

TEATRO 8 – Turno A, B, C, D

Una grande creazione corale, pensata e diretta da Marco Martinelli, che ne condivide l’ideazione con Ermanna Montanari. Va pensiero parla della corruzione dell’Italia di oggi in relazione alla ‘speranza’ risorgimentale inscritta nella musica di Giuseppe Verdi. Partendo dalla storia di un integerrimo vigile urbano di un paesello dell’Emilia-Romagna, si affronta il tema dell’intreccio di mafia e politica che sta avvelenando il tessuto sociale della regione. Lo spettacolo si avvale della ricerca musicale di Luigi Ceccarelli a cui si affianca un coro diretto da Stefano Nanni, che eseguirà arie dalle opere verdiane.

 

15 – 18 marzo
Intrigo e amore
di Friedrich Schiller
regia Marco Sciaccaluga
con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini, Orietta Notari, Tommaso Ragno, Simone Toni, Mariangeles Torres, Marco Avogadro, Daniela Duchi, Nicolò Giacalone
produzione Teatro Stabile di Genova

TEATRO 8 – Turno A, B, C, D

Scritta da uno Schiller di 24 anni nella Germania preromantica dello Sturm und Drang, Intrigo e amore è la tragedia di un legame profondo e impossibile, del conflitto inevitabile tra ragione, politica e sentimenti: in una corte di potenti che giocano con le vite degli altri, l’amore fra due giovani è contrastato dalle sfrenate ambizioni del padre di lui. Con un doppio registro, tragico e comico, di evidente matrice shakespeariana, il testo tocca temi attualissimi come lo scontro generazionale e la sete di potere di cui i giovani diventano vittime. Da questo dramma prese spunto Giuseppe Verdi, per comporre, nel 1848, la Luisa Miller.

 

27 – 28 marzo
Le avventure di Numero Primo
con Marco Paolini
testi di Gianfranco Bettin e Marco Paolini
produzione Jolefilm

TEATRO 3 – 1° e 2° Turno 

Se raccontare storie ambientate nel futuro prossimo è un esercizio che attiene al genere della fantascienza, allora Le avventure di Numero Primo è un esperimento di ‘fantascienza narrata a teatro’. Siamo a Mestre negli anni Venti del Duemila, a rivoluzione tecnologica avvenuta, dentro la storia di un bambino e suo padre. Marco Paolini e Gianfranco Bettin sono partiti da alcune domande: qual è il rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita occupano? Quanto ci interessa sapere di loro? Alle straordinarie doti del narratore tocca il compito di rendere credibili, fra scenari inquietanti e ironia, cose possibili, domani, ma che oggi appaiono del tutto inverosimili.

 

17 aprile
Dieci storie proprio così
Terzo atto
da un’idea di Giulia Minoli
drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli
regia Emanuela Giordano
con Daria D’Aloia, Vincenzo d’Amato, Tania Garribba, Valentina Minzoni, Alessio Vassallo
e con Tommaso Di Giulio (chitarre) e Paolo Volpini (batteria)

PRODUZIONE EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE – TEATRO NAZIONALE, , TEATRO DI ROMA – TEATRO NAZIONALE, TEATRO STABILE DI NAPOLI – TEATRO NAZIONALE, TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE

FUORI ABBONAMENTO

Dieci storie proprio così è una “ragionata” provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire.
Lo spettacolo racconta di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, storie di impegno civile e riscatto sociale, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi.
Dieci storie proprio così debutta nel 2012 al Teatro di San Carlo di Napoli, da allora la scrittura di scena ha seguito passo passo l’evoluzione di un approfondimento narrativo che ha coinvolto tutta l’Italia.

 

DANZA
5 spettacoli per 1 turno d’abbonamento

 

5 – 6 gennaio
Lo Schiaccianoci
coreografia MASSIMILIANO VOLPINI
BALLETTO DI ROMA

Massimiliano Volpini, coreografo di numerose produzioni scaligere e abituale collaboratore di Roberto Bolle, disegna per il Balletto di Roma una nuova versione del classico natalizio, invitando ad osservare la fiaba da una prospettiva diversa: alla ricca e festosa Casa Stahlbaum, nel primo atto, si sostituisce un’immaginaria periferia metropolitana dove il curioso pupazzo, atteso come dono, rappresenta l’eroe, colui che ce l’ha fatta, ha superato le barriere della povertà per catapultarsi nelle meraviglie della città. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo in compagnia di personaggi bizzarri. Una riflessione lucida e poetica che realizza, nel rispetto del repertorio, una versione moderna, fresca e vitale di un testo fondamentale del balletto russo.

 

19 gennaio
Words and Space
coreografia di JIŘI POKORNY
Bliss
coreografia di JOHAN INGER
ATERBALLETTO

L’idea portante di questo nuovo programma della Fondazione Aterballetto, eccellenza della danza italiana e internazionale, è la musica, diversa per origine e modalità di interpretazione nei due pezzi coreografici. Nella prima pièce la base di musiche barocche costituisce lo sfondo per un racconto personale, intimo e poetico, un dialogo di ciascun danzatore con il proprio corpo nello spazio, che proietta immagini e parole in movimento, in libero fluire. Nella seconda, protagonista è il Köln Concert di Keith Jarrett, note che hanno ispirato e toccato milioni di persone grazie alla perfetta sintonia con una intera generazione: coreografo e danzatori le incontrano di nuovo, con gli occhi di oggi.

 

6 febbraio
BodyTraffic

Nata a Los Angeles, la compagnia BodyTraffic è nota a livello internazionale per il grande impatto visivo e atletico dei suoi spettacoli. La sua cifra stilistica si caratterizza per una forte componente drammaturgica e per la tensione verso il coinvolgimento emotivo del pubblico. Lo spettacolo, nuovo per l’Italia ma un successo europeo delle ultime stagioni, è travolgente e ricco di flash e colpi di scena. Le musiche, in linea con i progetti coreografici scelti, sono espressione di contemporaneità, ritmo e popolarità.

 

25 febbraio
Comix
una creazione di EMILIANO PELLISARI
NOGRAVITY DANCE COMPANY

Omaggio al mondo dei cartoni animati degli anni ‘30 e dei fumetti, Comix nasce dalla fucina di Emiliano Pellisari, coreografo e regista italiano che ha costruito una originale sintesi di danza aerea, giochi di luci e illusioni. Storie fantastiche conducono lo spettatore in una realtà in cui la forza di gravità è annullata e si realizzano i sogni eterni dell’uomo: volare nel cielo come uccelli, nuotare nel mare come pesci, scomporre i corpi e farli scomparire come fantasmi. Uno spettacolo che è gioia in movimento, gesto atletico e divertimento a suon di jazz.

 

11 marzo
Le Silfidi
coreografia, luci e costumi Gustavo Ramirez Sansano
musica Fryderyk Chopin
Pulcinella
concept Michele Merola e Cristina Spelti
coreografia Michele Merola
musica Igor Stravinskij, Stefano Corrias
produzione MM Contemporary Dance Company

MM Contemporary Dance Company, la compagnia di danza italiana in grande crescita diretta di Michele Merola, propone un programma che fa diretto riferimento alle mitiche coreografie dei Ballets Russes di Djagilev. Il coreografo spagnolo Ramirez Sansano rilegge Le Silfidi come una fantasiosa narrazione, attribuendo un ruolo a ciascun danzatore, in un viaggio sospeso tra realtà e sogno che non rinuncia alle atmosfere rarefatte della composizione, mentre Merola indaga la figura di Pulcinella come immagine di solitudine e malinconia ma anche di verità e libertà.

 

CONCERTI
8 spettacoli per 1 turno d’abbonamento

 

9 gennaio
Ukranian Radio Symphony Orchestra con Stefan Milenkovivh violino
in Viva España!
Volodymyr Sheiko direttore
Stefan Milenkovich violino

PROGRAMMA
N. Rimskij – Korsakov Capriccio spagnolo op.34
P. de Sarasate Zingaresca op. 20 per violino e orchestra
P. de Sarasate Carmen Fantasy op. 25 per violino e orchestra
E. Granados Tres danzas españolas
M. Glinka Notte d’estate a Madrid – ouverture spagnola n.2
M. Glinka Capriccio brillante sulla Jota aragonese -  ouverture spagnola n. 1 

La stagione concertistica del Teatro Bonci inizia con un concerto sinfonico dedicato interamente a composizioni di ispirazione iberica: l’orchestra ospite, nata nel 1929, è stata diretta da artisti di fama mondiale. Accompagna uno dei violinisti più prestigiosi del momento, già conosciuto dal pubblico del Bonci per il suo virtuosismo e la sua qualità sia come solo sia in orchestra.

 

28 gennaio
EROS
PAOLO FRESU e OMAR SOSA

Il duo composto da Paolo Fresu e Omar Sosa è ormai una delle formazioni più conosciute e amate, sia in Italia che all’estero, perché capace di creare ponti sonori e concettuali tra due mari e due continenti e di affinare, concerto dopo concerto, la propria miscela musicale. A quasi quattro anni di distanza dal grande successo di Alma, il duo ha inciso Eros (Tǔk Music, distribuzione Ducale), concept-album dedicato al tema e alle sue declinazioni essenziali. Dall’anima all’eros, con un passo che scava ancora più in profondità, con l’energia, poesia e spiritualità che sempre accompagnano il lavoro del duo, Fresu e Sosa danzano attorno al vincente mix di jazz, musica cubana, Africa e world music che sono riusciti a creare.

 

17 febbraio
Yilian Cañizares

Yilian Cañizares è una giovane compositrice e musicista che si esibisce con il violino e una voce definita, addirittura, “ultraterrena”: dopo essersi formata fra Cuba (la sua terra d’origine), il Venezuela e l’Europa – attualmente vive in Svizzera – crea una impetuosa miscela di ritmi jazz, classici e afro-cubani. Ha già al suo attivo concerti in sale e rassegne prestigiose e due album, Ochumare e Invocaciòn. Al pubblico di Cesena, sempre incuriosito dai personaggi musicali fuori dagli schemi, si presenta con una formazione in quintetto.

 

23 febbraio
Orchestra Conservatorio Maderna/ Percussionisti
Saverio Tasca (vibrafono)
Ensemble Percussionisti del Maderna Concertatore Daniele Sabatani
Orchestra del Conservatorio Concertatore Paolo Chiavacci
vibrafono e percussioni Saverio Tasca
Pianisti da definire

PROGRAMMA parziale
G. Sollima Africa, per orchestra d’archi
B. Bartok Concerto per due pianoforti e percussioni
S. Tasca Concerto per marimba e orchestra (prima esecuzione)
seconda parte da definire

Saverio Tasca è un percussionista di eccezionale talento e notorietà internazionale: suona il vibrafono, la marimba, la batteria e il pianoforte. Compositore ed esecutore, ha collaborato con orchestre e festival, scrivendo musica anche per il cinema e il teatro. Tasca si propone qui con orchestra e pianoforti in un programma che si distende tra musica popolare, jazz e nuove composizioni. L’orchestra è frutto di una importante collaborazione territoriale, con il Conservatorio di Cesena e i suoi Ensemble specialistici.

 

21 gennaio
LADISLAU PETRU HORVATH violino
SUSANNA BERTUCCIOLI arpa
VIRAMUNDO

PROGRAMMA
B. Bartok Suite Paysanne Hongroise
M. Miyagi Haru No Umi
A. Khatchaturian Danza Orientale e Toccata
E. Jones  Three gypsy songs
Sant’alfonso De Liguori Quanno nascette Ninno
L. Denza Funiculi funicula’
L. Rizzo Tristesse
R. Beaser  A cycle of american folk music: Barbara and Cindy
L. Rizzo Tristesse
H. Villa-Lobos  Distribucao de flores – Melodia sentimental
G. Gil   Viramundo
A. C. Jobim Samba De Uma Nota So
Z. De Abreu Tico Tico no Fuba

Ladislau Petru Horvath è il primo violino dell’Opera di Firenze e direttore d’orchestra. Ha una qualità interpretativa e tecnica di livello assoluto. Collabora con formazioni di diversa consistenza e promuove progetti in ambito musicale e operistico. L’idea è quella di proporre un ampio ventaglio di composizioni per violino e arpa, con Horvath e la prima arpa dell’Opera di Firenze, Susanna Bertuccioli. Il programma prevede musiche etnico-folcloristiche dal Sud-America alla Mitteleuropa. Il titolo, ispirato da una canzone brasiliana di Gilberto Gil, esprime l’intenzione di raccontare le tante storie che i brani di musica popolare racchiudono.

 

7 aprile
Filippo Gamba
piano solo
in occasione dei 100 anni di Debussy (1862-1918)

PROGRAMMA
L. v. Beethoven Sonata per pianoforte in mi maggiore n. 30
L. v. Beethoven Sonata per pianoforte in la bemolle maggiore n. 31
C. Debussy Préludes, Libro II 

Pianista pluripremiato, dalla carriera fulminante, Filippo Gamba, ha suonato con le più importanti orchestre e ha inciso con Sony e Decca. Propone un’idea intima dell’esecuzione pianistica che lo porta ad eseguire tutti i classici, anche contemporanei. Ha una predilezione particolare per Debussy, di cui ricorda il centenario con un programma non esclusivo in cui lo accosta all’amato Beethoven, di cui è uno specialista assoluto.

 

14 aprile
SONIA BERGAMASCO & ESTRIO
in POCHI AVVENIMENTI, FELICITÀ ASSOLUTA
SCENE DA UN MATRIMONIO
voce recitante Sonia Bergamasco
musiche di Clara e Robert Schumann
ensemble ESTRIO (Laura Gorna violino, Cecilia Radic violoncello, Laura Manzini pianoforte)
drammaturgia originale Maria Grazia Calandrone
trasposizione scenica Antonella Agati

Questo concerto-spettacolo unisce parola e musica, entrambi suscitati dalla straordinaria comunione artistica e umana tra Clara e Robert Schumann. Si intreccia così una originale scrittura di poesia per il teatro – interpretata da una delle attrici italiane di teatro e cinema più interessanti e versatili, Sonia Bergamasco – e una drammaturgia musicale pensata in funzione della scrittura, eseguita da un trio che si è imposto all’attenzione di pubblico e critica per eclettismo, fantasia e ineccepibile tecnica.

 

21 aprile
Domenico Nordio violino – Orazio Sciortino pianoforte

PROGRAMMA
L. v. Beethoven Sonata per pianoforte e violino n. 9 “A Kreutzer”
I. Stravinsky Duo concertante
S. Prokofiev Cinque Melodie
M. Ravel Tzigane 

Domenico Nordio, violinista italiano di fama internazionale, è uno dei musicisti più acclamati del nostro tempo: ha suonato con le maggiori orchestre e come solista nelle sale più prestigiose del mondo. Ha un repertorio vastissimo che qui indirizza su una composizione per violino e pianoforte tra le più celebri, la “Sonata a Kreutzer” di Beethoven, proseguendo con un viaggio affascinante insieme ai più interessanti compositori del Novecento, Stravinsky, Prokofiev e Ravel. Nordio è, oggi, un artista Sony Classical e qui si accompagna con un altro musicista dell’etichetta, Orazio Sciortino, giovane e affermato pianista che vanta una carriera già importante come esecutore solista, anche per l’originalità del repertorio.

 

TEATRO MUSICALE
6 spettacoli per 1 turno d’abbonamento

 

20  – 21 ottobre
Don Giovanni
musiche di W. A. Mozart
Conservatorio “Bruno Maderna” – Primo Palcoscenico
in occasione dei 230 anni del Don Giovanni (prima rappresentazione 1787) 

Prosegue la collaborazione tra Teatro Bonci, Conservatorio di Cesena e Accademia di Belle Arti di Bologna per la rilanciare la funzione didattica della grande tradizione operistica e per consentire a giovani talenti, spesso debuttanti, di esibirsi, grazie al progetto “Primo Palcoscenico”. Dopo il grande successo de Le nozze di Figaro del 2016, per la prossima stagione si propone un altro titolo della trilogia Mozart – Da Ponte. Il Maestro Desderi, uno dei più accreditati interpreti delle opere mozartiane a livello mondiale, dirigerà l’esecuzione e curerà il progetto.

 

27 ottobre
Enoch Arden
da Alfred Tennyson
Conservatorio “Bruno Maderna” – Parole, musica e immagini: progetto “Melologhi” 

Dopo i primi due appuntamenti delle stagioni precedenti, Abschied e Metamorphosen, il progetto “Melologhi”, un originale connubio fra parole e musiche a cura del Conservatorio di Cesena, è qui affidato ai compositori Claudio Scannavini e Luca Cori che rielaborano musicalmente il celebre monologo Enoch Arden di Alfred Tennyson (1864), musicato da Richard Strauss nel 1897 e riletto per il cinema da D. W. Griffith nel 1911.

 

16 dicembre
La rivale
di M. Taralli
opera buffa contemporanea
Conservatorio “Bruno Maderna” – Progetto “Metamorfosi”

Opera da camera in un atto di carattere buffo, La Rivale è una parodia del mondo dell’opera e delle sue varie convenzioni che spesso sono delle vere e proprie manie. Sul palcoscenico mimi, cantanti e attori con l’Orchestra del Conservatorio di Cesena.

 

9 marzo
Gigì – innamorarsi a Parigi
musical di Alan Jay Lerner
musiche di Frederick Loewe
traduzione, adattamento e regia di Corrado Abbati
produzione Compagnia Corrado Abbati

Il progetto di Corrado Abbati che, come è avvenuto con My Fair Lady e La principessa Sissi negli anni passati, prevede di rileggere alcuni musical americani secondo i canoni dell’operetta europea, incontra per la prossima stagione un successo travolgente come “Gigì”, iniziato nel 1958 con il film pluripremiato di Vincente Minnelli dal romanzo di Colette. La trama è come di consueto intricata e sorprendente, per approdare ad un atteso lieto fine con il matrimonio e il “vissero felici e contenti”: nella Parigi di primo Novecento, Gigì, ragazza allegra e spensierata, incontra Gaston, giovane e annoiato viveur…

 

25 marzo
Pianse ed amò per tutti
omaggio sinfonico a Giuseppe Verdi
Jacopo Rivani concertatore e direttore
Nicholas Gelli clarinetto solista
Orchestra Corelli

PROGRAMMA
G. Verdi Preludio all’atto primo da “La Traviata”
J. M. Molter Concerto n. 1 in la, per clarinetto piccolo e archi
G. Verdi Quartetto in mi minore (nella versione per orchestra d’archi)

L’Orchestra “Arcangelo Corelli”, per la prima volta al Bonci di Cesena, ha consolidato, pur giovane, una proficua collaborazione con teatri, festival e stagioni di rilievo nazionale, proponendo sempre una formazione composta da solisti delle principali orchestre italiane che si ritrovano periodicamente per valorizzare questa importante esperienza romagnola. Il programma nasce attorno al progetto di orchestrare per archi il “Quartetto in mi minore” di Giuseppe Verdi, una delle più incisive composizioni strumentali del grande talento italiano.

 

25 aprile
Un ballo in maschera
musiche di Giuseppe Verdi
ASSOCIAZIONE “LA POMME- CORO CALLAS”

Un nuovo incontro con la grande lirica per l’Associazione musicale cesenate “La Pomme- Coro Callas” che, unica nella nostra città, mantiene viva la tradizione secolare di produzione operistica basata sui musicisti, sulle voci, sugli apporti artistici che si sono specializzati sul campo nel corso delle stagioni. La composizione di Giuseppe Verdi, integrata con il libretto di Antonio Somma tratto da un testo di Eugène Scribe, fa riferimento ad una vicenda storica ambientata nelle colonie inglesi in America prima dell’Indipendenza ed è stata rappresentata per la prima volta a Roma in una data emblematica, il 1859.