PROSA
17 novembre
Il barbiere di Siviglia
opera in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini
maestro Concertatore e Direttore Stefano Giaroli
regia PIERLUIGI CASSANO
produzione Carlo Guidetti – Mutina Eventi – Fantasia in RE

Inaugura la Stagione del Teatro Ermanno Fabbri una delle opere liriche più rappresentate al mondo, Il barbiere di Siviglia. A duecento anni dalla prima rappresentazione, avvenuta nel 1816 al Teatro Argentina di Roma, le cavatine e le sinfonie di quest’opera rimangono fra le più celebri e popolari del repertorio melodrammatico.
Opera buffa per eccellenza, Il barbiere di Siviglia è anche la parodia del genere stesso, per via degli interpreti che spesso si rivolgono direttamente al pubblico commentando quello che cantano; o ancora per via dei pezzi d’insieme che ricordano Pirandello, in cui i personaggi sono travolti dalla catena degli eventi e perdono il senno. Quando si arriva poi al lieto fine, permane su tutta la vicenda una sensazione agrodolce che racchiude l’insuperato problema dell’incomunicabilità fra gli esseri umani.
Anche la scenografia e le coreografie sostengono la lettura registica di Pierluigi Cassano che afferma: «Un allestimento fatto di pochi elementi, una “casa in confusione” in perpetuo movimento, con mobili che vanno e vengono, con oggetti che sembrano prendere vita e ribellarsi all’uomo.Un ambiente estremamente mobile e perciò essenzialmente vuoto, in cui risaltano le “coreografie”, che rappresentano lo svuotamento del linguaggio e soprattutto permettono al pubblico di cogliere il complesso intreccio delle voci costruito da Rossini».

 

PROSA
12 dicembre
L’ora di ricevimento
(banlieue)
di Stefano Massini
regia MICHELE PLACIDO
con Fabrizio Bentivoglio
e Francesco Bolo Rossini, Giordano Agrusta, Arianna Ancarani, Carolina Balucani, Rabii Brahim, Vittoria Corallo, Andrea Iarlori, Balkissa Maiga, Giulia Zeetti, Marouane Zotti
produzione Teatro Stabile dell’Umbria

Scrittore e drammaturgo sensibile alle trasformazioni della società contemporanea, dopo il successo di 7 minuti, Stefano Massini affronta l’incontro-scontro culturale, sociale e religioso di una classe di bambini in una scuola di Les lzards, una banlieue nella periferia di Tolosa. Michele Placido dirige qui Fabrizio Bentivoglio – artista di rara intensità e sensibilità che ha già collaborato con il regista nei suoi film “Un eroe borghese” e “Del perduto amore” – nei panni del professor Ardeche. Disilluso, cinico, spietato osservatore e lucido polemista, l’insegnate di lettere riceve per un’ora a settimana un’umanità assortita di madri e padri, un’incalzante mosaico di brevi colloqui.

 

DANZA
19 dicembre
Lo Schiaccianoci
con Andrè De La Roche
regia e coreografia MARIO PIAZZA
musiche Pëtr Il’ic Čajkovskij
libretto ed elaborazione drammaturgica Riccardo Reim
Maître de ballet / assistente alle coreografie Ludovic Party
produzione Balletto di Roma

Massimiliano Volpini, coreografo di numerose produzioni scaligere e abituale collaboratore di Roberto Bolle, disegna per il Balletto di Roma una nuova versione del classico natalizio, invitando ad osservare la fiaba da una prospettiva diversa: alla ricca e festosa Casa Stahlbaum, nel primo atto, si sostituisce un’immaginaria periferia metropolitana dove il curioso pupazzo, atteso come dono, rappresenta l’eroe, colui che ce l’ha fatta, ha superato le barriere della povertà per catapultarsi nelle meraviglie della città. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo in compagnia di personaggi bizzarri. Una riflessione lucida e poetica che realizza, nel rispetto del repertorio, una versione moderna, fresca e vitale di un testo fondamentale del balletto russo.

 

DANZA
11 gennaio
Toren

creato e diretto da Alessandro Pietrolini
coreografie di Federica Vaccaro e Alessandro Pietrolini
produzione e distribuzione Fanzia Verlicchi per Equipe Eventi sas/Sonics srl
Sonics

Un vero e proprio inno al colore, un’avventura acrobatica fortemente visuale e ricca di nuove sperimentazioni sceniche. Presentato in anteprima mondiale al Fringe Festival di Edimburgo nell’estate del 2015, Toren suggerisce una riflessione: tutta la magia che il colore è in grado di suscitare, si perde man mano che l’essere umano da bambino diventa adulto.
Un solido gioco di squadra, virtuosismi e creatività caratterizzano da anni il lavoro della compagnia torinese Sonics, capace di coniugare nei suoi lavori acrobazie aeree mozzafiato e performance atletiche: un mix perfetto di potenza e grazia fisica sospeso tra sogno e realtà.

 

PROSA
19 gennaio
Gigì – Innamorarsi a Parigi
musical di Alan Jay Lerner
musiche di Frederick Loewe
traduzione, adattamento e regia di Corrado Abbati
produzione Compagnia Corrado Abbati

Il progetto di Corrado Abbati che, come è avvenuto con My Fair Lady e La principessa Sissi negli anni passati, prevede di rileggere alcuni musical americani secondo i canoni dell’operetta europea, incontra per la prossima stagione un successo travolgente come “Gigì”, iniziato nel 1958 con il film pluripremiato di Vincente Minnelli dal romanzo di Colette. La trama è come di consueto intricata e sorprendente, per approdare ad un atteso lieto fine con il matrimonio e il “vissero felici e contenti”: nella Parigi di primo Novecento, Gigì, ragazza allegra e spensierata, incontra Gaston, giovane e annoiato viveur…

 

PROSA
25 gennaio
Copenaghen
di Michael Frayn
regia MAURO AVOGADRO
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio
e con Giuliana Lojodice
produzione Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma – Teatro Nazionale

A diciotto anni dalla sua prima rappresentazione torna in scena uno spettacolo diventato ormai un classico del teatro contemporaneo grazie a tre interpreti straordinari, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice. In un luogo che ricorda un’aula di fisica, immersi in un’atmosfera quasi irreale, tre persone, due uomini e una donna, parlano di cose successe in un lontano passato, quando tutti e tre erano ancora vivi. Sono Niels Bohr, sua moglie Margrethe e Werner Heisenberg. Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen quando improvvisamente il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Un appassionante groviglio in cui i piani temporali si sovrappongono e in cui niente è assoluto ma tutto è umano.

 

PROSA
7 febbraio
Il giocatore
da Fëdor Dostoevskij
adattamento Vitaliano Trevisan
regia GABRIELE RUSSO
con Daniele Russo, Marcello Romolo, Camilla Semino Favro
coproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Stabile di Catania

Gabriele Russo sceglie l’originale adattamento di Vitaliano Trevisan per mettere in scena Il giocatore, ispirato all’omonima opera di Fëdor Dostoevskij e alla sua biografia. Un allestimento in costante bilico tra dramma e commedia, in cui un cast affiatato trascina il pubblico in una spirale fatta di gioco d’azzardo, passioni e compulsioni, che porta dritti in quel (non)luogo dove il desiderio si trasforma in ossessione e non si limita più a governare i protagonisti, ma finisce per soggiogarli.


PROSA 
7 marzo
La classe operaia va in paradiso
dall’omonimo film di Elio Petri (sceneggiatura Elio Petri e Ugo Pirro)
drammaturgia Paolo Di Paolo
regia CLAUDIO LONGHI
con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia (resto del cast in via di definizione)

Alla sua uscita nel 1971, La classe operaia va in paradiso di Elio Petri innescò un duro dibattito nella sinistra, mettendone in discussione la capacità di rappresentare il proletariato. Costruito a partire dai materiali di sceneggiatura di Petri e Pirro lo spettacolo parte dallo sguardo eterodosso e straniante del film di Petri per provare a riflettere sulla recente storia del nostro Paese.

 

DANZA
16 marzo
Gala
Balletto Yacobson di San Pietroburgo

Il Balletto Yacobson di San Pietroburgo unisce nel suo repertorio precisione tecnica ed espressione, tradizione e modernità. Fondato nel 1969 da uno dei più famosi coreografi del XX secolo, Leonid Yacobson, la compagnia di ballo è diventata in breve tempo un importante punto di riferimento nella storia della cultura russa del balletto.

 

PROSA
29 marzo
Le avventure di Numero Primo
con Marco Paolini
testi di Gianfranco Bettin e Marco Paolini
produzione Jolefilm

Se raccontare storie ambientate nel futuro prossimo è un esercizio che attiene al genere della fantascienza, allora Le avventure di Numero Primo è un esperimento di ‘fantascienza narrata a teatro’. Siamo a Mestre negli anni Venti del Duemila, a rivoluzione tecnologica avvenuta, dentro la storia di un bambino e suo padre. Marco Paolini e Gianfranco Bettin sono partiti da alcune domande: qual è il rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita occupano? Quanto ci interessa sapere di loro? Alle straordinarie doti del narratore tocca il compito di rendere credibili, fra scenari inquietanti e ironia, cose possibili, domani, ma che oggi appaiono del tutto inverosimili.

 

PROSA
10 aprile
Antigone
di Sofocle
traduzione Simone Beta
drammaturgia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi
regia FEDERICO TIEZZI
con Sandro Lombardi
produzione Teatro di Roma

A tredici anni di distanza dall’Antigone di Sofocle di Bertolt Brecht, coprodotta, fra gli altri, da Emilia Romagna Teatro, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi tornano a confrontarsi con Antigone, uno dei massimi capolavori della cultura ateniese, oggetto di innumerevoli allestimenti. I valori della legge naturale contro quella degli uomini, valori religiosi contro quelli d’ordine pubblico: una vicenda tanto lineare quanto capace di innescare sempre nuovi quesiti cui è impossibile dare una risposta univoca.